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Presidio ieri pomeriggio al consolato greco. Berneri e Exarchia: “Ora che Expo è finito dobbiamo fare i conti con le sue eredità: cemento, debito, precarietà e l’arresto per chi contesta tutto ciò”.

“All’alba di giovedì 12 novembre 2015 – scrivono circolo anarchico Berneri e collettivo Exarchia – le polizie greche e italiane hanno fatto irruzione in alcune abitazioni di Atene e Milano, compiendo numerosi arresti in relazione alla manifestazione No Expo del primo maggio a Milano”. Ieri la manifestazione in via Indipendenza per la “libertà per i compagni italiani ancora dietro le sbarre” e contro “l’estradizione dei cinque studenti greci in Italia”.

Sono finiti in carcere quattro manifestanti italiani, due scarcerati giovedì scorso dal Tribunale del Riesame, e “su cinque greci incombe la minaccia dell’estradizione in Italia – proseguono Berneri ed Exarchia – le loro colpe? Avere manifestato in occasione dell’inaugurazione dell’Expo. Lo hanno fatto insieme ad altre decine di migliaia di persone, convinti, come noi, che fosse necessario opporsi al lavoro così sfruttato da essere a salario zero, al divieto di sciopero, alla cementificazione e predazione del territorio, al saccheggio di milioni di euro di risorse pubbliche per ingrassare padroni e mafiosi, alla propaganda di cibi che fanno l’occhiolino agli OGM e alle multinazionali. Ora che Expo è finito dobbiamo fare i conti con le sue eredità: cemento, debito, precarietà e l’arresto per chi contesta tutto ciò”.

Durante il presidio è stata diffuso l’audio dell’intervista a uno dei legali degli arrestati, in occasione della pronuncia del Riesame sugli arresti di novembre.